Giornata della Memoria a Legnano: Sindacati, Circolone e ANPI insieme

venerdì, gennaio 20th, 2012

Il 27 gennaio 2012, alle 21, in occasione della Giornata della Memoria CGIL CISL e UIL del territorio, in collaborazione con il Circolone e l’ANPI di Legnano, hanno organizzato una serata presso la Sala “Leone da Perego”, dove sarà possibile visitare una mostra dedicata a ZORAN MUSIC, uno degli artisti europei più si…gnificativi del 900.

L’importanza della sua storia pittorica è legata alla sua tragica esperienza come deportato nel campo di DACHAU nella Germania nazista.

In mostra presso il “Leone da Perego”, si potranno vedere alcuni dei suoi disegni realizzati proprio durante la sua prigionia.

Dopo la visita sarà possibile assistere ad uno spettacolo canoro con il Trio “INCANTO ARMONICO”. L’ingresso è libero, l’appuntamento è in via Gilardelli 10.

RIFORMA INIQUA E INGIUSTA, CON IL SINDACATO LASCIATO FUORI DALLA PORTA

martedì, dicembre 20th, 2011

Newsletter  CISL Legnano Magenta

Dicembre 2011

La posizione della CISL territoriale, in piena sintonia con la CISL nazionale, è di netta contrarietà rispetto a questa manovra. Le ragioni sono diverse e, innanzi tutto, di metodo.

Il nostro Sindacato, in tempi non sospetti, – il luglio scorso – aveva lanciato l’allarme rispetto alla situazione economica globale evidenziando i rischi legati dai primi attacchi alla moneta europea e sollecitando un pronto intervento da parte del nostro Governo.

Partiamo da qui per mettere in luce come l’atteggiamento della CISL sia stato sempre di piena collaborazione. Un approccio costruttivo ai problemi e non basato sulla politica dei no a prescindere.

Tanto è vero che su quella posizione di forte preoccupazione avevamo trovato la convergenza anche di associazioni di categoria – una su tutte la stessa Confindustria – con la quale abbiamo costantemente mantenuto un atteggiamento di corretta contrapposizione dialettica.

Fa quindi ancora più rabbia, essere stati messi alla porta da questo ‘Governo di tecnici’ che ha avviato un percorso unilaterale senza tenere in minima considerazione  le proposte e i consigli di una rappresentanza significativa delle parti sociali. Perché, come ha fatto notare il nostro Segretario Generale Raffaele Bonanni, se i partiti in questo tempo sono stati ‘commissariati’ e in molti casi costretti a cambiare il loro nome, i Sindacati sono andati avanti come sempre da quanto sono nati. Segno di un’utilità sociale particolarmente importante e che non può essere oggi disconosciuta da nessuno.

Detto quindi di un approccio che riteniamo inaccettabile,  è  poi anche nel merito che questa manovra non ci convince.

Perché quest’intervento va a toccare sempre i ‘soliti noti’. L’attacco alle pensioni utilizzate per pagare il debito pubblico è grave. Tanto più se si considera, come ampiamente dimostrato, che il sistema pensionistico è in grado di reggere.

In linea di principio, c’è poi un problema di equità nella redistribuzione delle risorse nel Paese e a livello mondiale che non è più sostenibile. Non è pensabile, infatti, che l’economia possa ripartire attraverso manovre repressive che, evidentemente, mettono ancora più in forte difficoltà chi poi dovrebbe concorrere ad alzare i consumi. Anche gli altri interventi a pioggia presi – come l’aumento dell’Iva o dei carburanti – vanno nella direzione di penalizzare in modo indiscriminato, senza tener conto della ricchezza effettiva dei cittadini.

Quanto alla tracciabilità dei flussi bancari che è stata ulteriormente abbassata, questa misura, se da un lato, ci trova concordi, dall’altro lato, non può trasformarsi in un provvedimento, l’ennesimo, a favore unilateralmente delle banche.

Perché tutto questo flusso d’informazioni va gestito. Non è accettabile che i costi per la gestione dei conti correnti, così come per le carte di credito non diminuiscano. Viceversa, questo provvedimento altro non sarà che un altro regalo alle banche.

Da ultimo, un riferimento ai ‘capitali scudati’ rientrati dall’estero. Qui ci tocca rilevare lo scarso coraggio di questo Governo. Che avrebbe potuto recuperare molti più soldi. Ma questi patrimoni sono stati in larga parte non toccati.

In definitiva, quindi, seppur fortemente contrari a questa manovra, come Sindacato rinnoviamo la disponibilità al confronto nella speranza che l’atteggiamento di chiusura del Governo assunto in questa prima fase, possa, al più presto, modificarsi.

  • RIFORMA DEL LAVORO E ACCORDO SUL TERRITORIO:

A fronte, certamente, di una situazione ancora di grande criticità, va comunque salutato con favore il fatto che sia stata decisa la proroga degli ‘ammortizzatori in deroga’ a tutto il 2012.

E’ una risposta concreta ai bisogni dei lavoratori in cassa integrazione che, viceversa, finendo in mobilità, avrebbero rischiato di uscire prima dal mercato del lavoro.

Il tema di una riforma complessiva della materia è uno dei punti della nostra agenda se e quando ci sarà il confronto, con il Governo del professor Mario Monti. 

Siamo dell’avviso che sia necessaria un’azione strutturale. Accanto agli ammortizzatori sociali, bisogna, infatti, avviare una seria politica di ricollocamento. In quest’ottica, il ruolo della formazione dovrà diventare strategico. Solo attraverso di questa e tramite percorsi di ricollocazione seria, diventa possibile trovare una soluzione al problema della disoccupazione.

Il nostro auspicio è che si giunga ad una riforma condivisa ma dentro alla quale vengano sentite le proposte e le idee di chi rappresenta gli interessi dei lavoratori.

Non è possibile fermarsi alla riforma dell’articolo 18, al contrario, serve affrontare l’argomento a tutto campo, in quanto, il mercato del lavoro in questi anni è cambiato in modo radicale.

Nel frattempo, c’è da segnalare che a livello di territorio, qualcosa di positivo sta venendo avanti.

Per la prima volta, infatti, il Sindacato insieme ad ALI – l’Associazione degli Imprenditori dell’Alto Milanese-  e alla Provincia di Milano, è giunta alla sottoscrizione di un Accordo territoriale in materia di formazione. E’ un fatto estremamente positivo, in quanto, si è riusciti a metter attorno al tavolo tutti gli interlocutori. Naturalmente, l’auspicio, adesso, è di poter estendere quest’intesa a tutta la materia del lavoro.

E, in questo senso, l’avvio, recentemente, del Patto Territoriale per l’Ovest Milanese, che vede in campo accanto a tutti i Comuni, anche Regione Lombardia e Provincia di Milano, rappresenta un altro segnale che è motivo di fiducia per il futuro.

In chiosa, guardando all’immediato, il confronto con le Amministrazioni locali rispetto alla stesura dei Bilanci di Previsione 2012 ci porta a chiedere ai nostri Comuni uno sforzo reale a sostegno del Welfare locale. Sappiamo che è un momento di estrema difficoltà, con tagli anche sostanziosi ai finanziamenti statali, tuttavia, è fondamentale non toccare l’assistenza sociale.

E ove possibile è opportuno introdurre – sulla scorta di quanto hanno fatto già altre Amministrazioni – Fondi di Solidarietà per le famiglie con lavoratori disoccupati.

Solo una società più unita e più solidale ci permetterà di superare la crisi ed evitare la pericolosa deriva alla quale il nostro Paese sta andando incontro, con una sorta di ‘guerra dei poveri’  tristemente documentata dai fatti di cronaca di questi giorni.

Oggi più di ieri, il dialogo diventa fondamentale.

 

 

Il Segretario territoriale

della CISL Legnano Magenta

Giuseppe Oliva

FNP CISL: “MANOVRA: SITUAZIONE PREOCCUPANTE, SU PREVIDENZA, DELEGA ALL’ASSISTENZA, FISCO E MERCATO DEL LAVORO OCCORRE CAMBIARE ROTTA AL PIU’ PRESTO”

martedì, dicembre 20th, 2011

(Magenta, 19 dicembre 2011) – Lo scorso 13 dicembre, si è riunito a Ossona, il Consiglio Generale della FNP CISL Legnano Magenta, allargato al Direttivo Anteas e alle Leghe di Paese, per dibattere sui provvedimenti relativi alla manovra economica adottata dal Governo. Sono intervenuti, accanto al Segretario Generale della FNP CISL del territorio, Alessandro Grancini, il responsabile dell’INAS Dario Turco, il Segretario FNP Regione Lombardia, Valeriano Formis e il Segretario Generale dell’UST CISL Legnano Magenta, Giuseppe Oliva.

“Questa – ha dichiarato il Segretario Generale della FNP CISL Legnano Magenta Alessandro Grancini – è una manovra iniqua, poiché, ancora una volta, si è fatta la scelta più facile e certa di recuperare risorse attraverso il blocco della rivalutazione delle pensioni e l’annullamento delle pensioni d’anzianità, senza, però, tenere in considerazione le condizioni sociali ed economiche delle persone coinvolte”.

“Tutto ciò – ha continuato Grancini – senza dimenticare il fatto che i pensionati dalla Riforma Dini in avanti, hanno già contribuito a non aumentare la spesa pubblica avendo perso oltre il 30% del potere d’acquisto delle pensioni in rapporto al costo della vita”. “Inoltre, negli ultimi anni, a causa della crisi economica – ha aggiunto – i pensionati, in molti casi, hanno fatto da ammortizzatori sociali per famigliari che non trovano o hanno perso il lavoro e senza dimenticare che è stata la famiglia di sovente a sostituirsi all’assenza di servizi pubblici e di servizi per l’assistenza e la cura”. In questo contesto è stata evidenziata ulteriore preoccupazione, in quanto, l’ultima manovra non contiene misure per il rilancio del Paese.

“Viceversa – ha detto il Segretario territoriale della FNP CISL – con la prospettiva di veder sparire quasi un milione di posti di lavoro nel 2013, il ruolo della famiglia e, quindi, della categoria pensionati, diventerà ancora di più cruciale”.

“Occorrono al più presto misure strutturali, così come l’istituzione di un prelievo di solidarietà da quei redditi che superano i 100 mila euro. La filosofia di fondo deve essere che chi ha di più, deve dare di più…. Anche perché, verosimilmente, questa situazione è destinata a ricadere a pioggia sul territorio”.

A questo proposito, Grancini ha fatto cenno all’avvio degli incontri con le Amministrazioni locali in vista della predisposizione dei prossimi Bilanci di Previsione 2012.

Abbiamo già incontrato l’Amministrazione di Santo Stefano Ticino e il 28 dicembre sarà la volta di Morimondo – ha concluso il Segretario territoriale della FNP – e devo dire che l’approccio è stato positivo: malgrado le difficoltà nei nostri Comuni notiamo la disponibilità al dialogo per tutelare al meglio famiglie e soggetti deboli.

Dentro a questo quadro, il nostro auspicio è che uno strumento di programmazione come i Piani di Zona venga utilizzato al meglio per quelle che sono le sue potenzialità. Avviamo – è la proposta finale della FNP CISL Legnano Magenta – tavoli di confronto in ambito distrettuale con tutte le Amministrazioni così da arrivare alla costruzione di un Welfare locale. Solo, infatti, attraverso un accordo tra tutti i Sindaci si può arrivare ad utilizzare al meglio le risorse stanziate sul territorio per il sociale”.

VIAGGI ETSI LEGNANO MAGENTA

lunedì, dicembre 19th, 2011

etsi

Capire la crisi, pensare come uscirne

mercoledì, dicembre 14th, 2011

Questa sera, mercoledì 14 dicembre, alle 21 a Cuggiono, presso il centro Le Radici e le Ali di via San Rocco,48 (già chiesa di Santa Maria in Braida) si parla di crisi.

“Capire la crisi, pensare come uscirne, proposte per un nuovo ‘New Deal’ “.Lo facciamo con il professor Alberto Berrini, economista, scrittore, editorialista della rivista Valori. Con lui interverrà il nostro segretario territoriale Giuseppe Oliva e il segretario generale di CGIL Ticino Olona Giovanni Sartini.

MANOVRA ECONOMICA

mercoledì, dicembre 7th, 2011

Articolo Unità

MANOVRA ECONOMICA

mercoledì, dicembre 7th, 2011

MANOVRA-INTERVISTA BONANNI

Crisi Reno De Medici: “No a strumentalizzazioni sulla pelle dei lavoratori”

mercoledì, dicembre 7th, 2011

(Legnano, 5 dicembre 2011) - “Sappiamo che il futuro dello stabilimento di Magenta della Reno De Medici è estremamente incerto e legato ad una possibile ripresa del mercato che difficilmente ci potrà essere nel corso del 2012.

Siamo, però, convinti che la migliore tutela dei lavoratori si possa esercitare attraverso l’utilizzo di tutta la cassa integrazione ordinaria (firmata anche dalla Rsu Cobas), perchè questo consente di verificare fino in fondo, e con il tempo necessario, una ripresa del sito che non si può escludere a priori”.

E’ quanto afferma il Segretario Territoriale dell’UST CISL Legnano Magenta Giuseppe Oliva in merito  alla delicata situazione venutasi a creare attorno al futuro dell’ex Saffa.

Quanto alle recenti polemiche e alle accuse avanzate dalla CUB aggiunge:

“Le dimostrazioni di queste ore organizzate dai Cobas, con il blocco delle merci in entrata e in uscita, possono realmente costituire l’alibi per l’azienda nel predisporre la chiusura anticipata e definitiva delle attività dello stabilimento, vista l’impossibilità di utilizzare il sito produttivo”.

“Stigmatizziamo, quindi, duramente le dichiarazioni strumentali rilasciate di recente dai rappresentanti della CUB – ripete Oliva – in merito alla supposta ‘connivenza’ con la proprietà dei sindacati confederali”.

“Qui c’è un Sindacato che agisce con forte senso di responsabilità, e consentitecelo, anche con un po’ di sano realismo, e un altro tipo di Sindacato che preferisce andare sui giornali scegliendo la strada dei gesti eclatanti” sottolinea Oliva.

La vicenda della Reno De Medici -  precisa il Segretario Territoriale della CISL Legnano Magenta –  al pari di quella della Novaceta è da sempre nell’agenda del Sindacato.

“Non accettiamo, pertanto, lezioni da nessuno di moralità nella conduzione delle vertenze sindacali, specie da chi adesso si vuole erigere a ‘paladino dei diritti dei lavoratori’.

Siamo convinti, infatti, che in situazioni oltremodo delicate, come quella della ex Saffa, si debba agire con grande prudenza ma soprattutto senza illudere i lavoratori con proclami e vendendo fumo.

Invitiamo quindi anche gli Amministratori locali della zona a non farsi strumentalizzare e a non farsi coinvolgere in una guerra tra ‘buoni’ e ‘cattivi’ che avrebbe effetti devastanti sul futuro della Reno De Medici.

I lavoratori e le loro famiglie si meritano altro.

Non certo di essere ‘barattati’ da ‘incantatori di serpenti’ solo in cerca di un attimo di celebrità” conclude Oliva.

Una manovra iniqua, depressiva e socialmente insopportabile

mercoledì, dicembre 7th, 2011

I lavoratori hanno pagato la crisi che da anni attanaglia il nostro Paese con cassa integrazione, precarietà e licenziamenti con riduzioni pesanti del potere d’acquisto dei loro salari.

E’ un colpo durissimo alle Lavoratrici, ai Lavoratori, alle Pensionate e ai Pensionati.

 

Questa manovra concentra sulle stesse persone gli interventi più pesanti:

mette in discussione le pensioni di anzianità: porta a 42 per gli uomini e a 41 per

   le donne gli anni di lavoro;

aumenta l’ età pensionabile per le donne fino a 62 anni già dal 2012;

penalizza chi lascia il lavoro (dopo 42 se uomini e 41 se donne), senza il  

   requisito dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia;

estende il sistema di calcolo contributivo alle pensioni di anzianità per tutti;

blocca la rivalutazione delle pensioni sopra ai 936 euro mensili;

reintroduce l’Ici (che si chiamerà I.M.U.) anche sulla prima casa;

aumenta ancora l’Iva.

Questa manovra è da cambiare!

Sono indispensabili provvedimenti più equi, in particolare:

modifiche certe al provvedimento sulle pensioni;

una VERA patrimoniale;

lotta concreta e rapida all’evasione fiscale;

la riduzione VERA dei costi della politica;

 

per uscire dalla crisi sono necessari:

una politica industriale indirizzata allo sviluppo e alla crescita;

scelte efficaci per rimettere il lavoro al centro dell’iniziativa politica.

 

Per cambiare i contenuti iniqui presenti nella manovra

CGIL CISL UIL Legnano Magenta ORGANIZZANO UN PRESIDIO

MERCOLEDI’ 7 DICEMBRE DALLE ORE 17,00

IN PIAZZA SAN MAGNO – LEGNANO

LUNEDI 12 DICEMBRE ORE 10,30 / 12,30

PIAZZA MERCATO – MAGENTA

Dal convegno sul Welfare locale la Cisl lancia l’allarme: avanti di questo passo i Comuni non avranno più i soldi nemmeno per asfaltare le strade!

lunedì, novembre 28th, 2011

(Legnano, 28 novembre 2011) – Un’occasione di dibattito per tornare a parlare di Welfare, ma soprattutto per analizzare una situazione che sta peggiorando sempre più.

L’UST CISL Legnano Magenta ha organizzato venerdì 25 novembre una tavola rotonda in materia di politiche sociali che, di fatto, apre la strada alla riunione unitaria dei Sindacati Confederali in calendario per il prossimo 7 dicembre a Legnano.

“E’ la prima volta che accade una cosa del genere – ha detto il Segretario Territoriale Giuseppe Oliva – è ciò dà la cifra della delicatezza del momento. Andremo a discutere la piattaforma  da andare a proporre ai Comuni della zona che tra poco saranno impegnati della predisposizione dei Bilanci di Previsione 2012”.

Al convegno sul Welfare svoltosi presso la Sala Conferenze del ristorante ‘La Bilancia’ di Legnano è intervenuto tra i relatori della giornata – erano presenti anche Mirco Dolzadelli Segretario Generale FIM CISL Sondrio e Ugo Duci Segretario Regionale USR CISL Lombardia –  Pierrattilio Superti Direttore Generale di ANCI Lombardia che ha tratteggiato uno scenario dentro al quale i tagli agli enti locali è la costante di fondo.

“Con il risultato – ha sottolineato – che nell’ultimo anno tra nell’opinione degli amministratori locali abbiamo assistito ad una caduta verticale dei benefici collegati al cosiddetto federalismo fiscale. Dal 2010 ad oggi c’è un 12% in meno di Sindaci che crede in questa riforma”.

Superti si è poi soffermato su alcune ‘contraddizioni’ della riforma federale avviata dal vecchio governo.

Il Direttore Generale dell’ANCI Lombardia si è quindi soffermato sulle pesanti criticità dentro alle quali sono costretti a muoversi i Comuni. “In questi anni – ha ricordato – abbiamo assistito ad un taglio complessivo sui trasferimenti per le Amministrazioni pari a 4 miliardi di euro”.

In questo contesto, con lo sblocco dell’addizionale Irpef dal 2012 sarà inevitabile che diversi Comuni ricorreranno a questa misura per recuperare un po’ di risorse. 

Guardando sempre al 2012 Superti ha messo in luce  come è previsto 1,3 miliardi di tagli ai trasferimenti per i Comuni lombardi.

“Se a ciò si aggiungono – ha continuato – le storture di un Patto di Stabilità in base al quale solo nel 2011  sono stati calcolati ben 6 miliardi di euro di ‘residui passivi’ per i Comuni lombardi sotto i 5 mila abitanti, risulta del tutto evidente che in prospettiva è realistico pensare a degli enti locali in difficoltà  a garantire la corretta manutenzione delle strade!”.

“E’ chiario quindi – ha concluso il Direttore Generale di ANCI Lombardia – che dentro a un quadro del genere diventa sempre più complesso parlare di Welfare. Non a caso, i fondi per le politiche sociali nel nostro Paese dal 2008 ad oggi sono passati da 1,4 miliardi di euro a 211 milioni con l’azzeramento del Fondo per la non autonomia. Quanto alla nostra Regione la speranza è di veder confermati i 70 milioni di euro messi a bilancio l’anno passato”.

“L’obiettivo di questa giornata – ha concluso il Segretario Territoriale della CISL Legnano Magenta – era di addivenire alla definizione di una ‘piattaforma vertenziale di prossimità’ per i nostri Comuni e debbo dire che senza dubbio anche il dibattito che è scaturito è stato positivo in tal senso”.