• Crisi Safosa Gaggiano:rischiano il posto in 500

    (Legnano, 16 febbraio 2012) A rischio il futuro della Safosa di Gaggiano ex Unilever.  L’azienda leader nella produzione di cosmetici nella quale lavorano oltre 270 dipendenti  - a cui se ne devono aggiungere altri 200 lavoratori delle cooperative collegate – sarà messa in liquidazione entro la fine dell’estate.

    E’ quanto è stato comunicato l’altro giorno alle Rsu direttamente dai vertici aziendali.

    “E’ una decisione – spiega Stefano Orrigoni Segretario della Femca CISL Legnano Magenta che consideriamo inaccettabile per come è venuta a maturare. Infatti, la crisi che ha colpito il gruppo Safosa ex Unilever non è da addebitarsi tanto alla congiuntura negativa del mercato, quanto, piuttosto a scelte aziendali errate che hanno avuto ripercussioni pesanti in termini di bilanci”.

    Detto ciò, il sindacalista della Femca CISL evidenzia la mobilitazione che subito il suo sindacato ha messo in atto. “Abbiamo chiesto un incontro urgente in Assolombarda, dove siamo stati convocati per lunedì pomeriggio. Dopodiché avremo un quadro della situazione più preciso. E’ chiaro comunque che questo è un colpo durissimo che si va ad abbattere sull’occupazione di un territorio già martoriato da altre pesanti crisi aziendali  qual è quello del Sud Ovest Milano”.

    L’incontro di lunedì sarà di particolare importanza soprattutto perché dovrebbe servire a meglio delineare come affrontare i prossimi mesi.

    “A farci paura – osserva Orrigoni – non è tanto la messa in liquidazione, perché seppure si andrà verso una riduzione del personale, abbiamo esempi anche nella nostra zona di aziende che sono riuscite a ripartire.

    Ciò che c’inquieta maggiormente è la scarsa affidabilità dei nostri interlocutori. In questi mesi sono state date più volte delle garanzie che poi sistematicamente sono andate vanificate.

    Chiediamo quindi chiarezza e impegni precisi. Diversamente metteremo in atto una serie d’iniziative di lotta sindacale con scioperi e picchetti continui fuori dai cancelli della fabbrica. A questo proposito, già per lunedì è stata programmata un’astensione dal lavoro”.

     

     

  • Crisi Iluna Cuggiono: la Femca pretende chiarezza

    (Legnano, 10 febbraio 2012) – “Non accettiamo di rinunciare al premio aziendale, regolarmente previsto dal contratto interno, così come ai buoni ticket, a fronte di una situazione aziendale poco chiara e attualmente senza prospettive certe”.

    E’ questo il commento lapidario di Vito Zagaria, Segretario della Femca CISL Legnano Magenta rispetto alla vicenda Iluna di Cuggiono, azienda del settore tessile con 180 dipendenti, 30 dei quali sono stati dichiarati in esubero dalla dirigenza, dopo che già nel corso del 2011, si era provveduto ad una riduzione del personale (continua a leggere l’articolo nell’allegato).

  • FP CISL FUNZIONE PUBBLICA LEGNANO MAGENTA: ‘NEL NUOVO OSPEDALE DI LEGNANO SERVONO AULE PER LA FORMAZIONE E UN ASILO NIDO IN GRADO D’ARMONIZZARE I TEMPI DEL LAVORO E QUELLI DA DEDICARE ALLA FAMIGLIA PER I DIPENDENTI’

    Il Segretario Generale Angelo Sangiovanni: ‘Servizi indispensabili e che vanno nell’ottica di un ulteriore miglioramento di una struttura moderna ed avanzata. Ieri la  raccolta firme per le aule di formazione”

    (Legnano, 26 gennaio 2012)“Il nuovo ospedale di Legnano è una struttura d’eccellenza e all’avanguardia, ma al suo interno mancano dei servizi che, a nostro avviso, sono indispensabili, in primis, per il suo personale. Non ultimo, anche perché, grazie a queste migliorie, si potrebbero risparmiare risorse preziose da investire su altri fronti”.

    E’ quanto afferma il Segretario Generale della FP Funzione Pubblica CISL Legnano Magenta Angelo Sangiovanni.

    “L’Asilo aziendale – spiega Sangiovanni – è una necessità sentita dai quasi 1.300 dipendenti, come testimoniamo le oltre 600 firme raccolte nel giro di qualche ora lo scorso 13 dicembre”.

    Per la FP CISL Legnano Magenta l’Asilo aziendale servirebbe anche  a dare maggiore efficienza a tutte le attività che si svolgono all’interno del nuovo plesso legnanese.

    “Le precedenti esperienze del ‘Fornaroli’ a Magenta, così come dello stesso ‘Civile’ a Legnano – spiega Sangiovanni – dimostrano come l’armonizzazione degli orari giornalieri tra lavoro e famiglia vada assolutamente a vantaggio delle prestazioni lavorative e crei una forte fidelizzazione tra gli stessi dipendenti”.

    La FP CISL del territorio è fiduciosa che presto si possa trovare un punto di sintesi con la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera.

    “Sappiamo bene quanto la dott.ssa Carla Dotti sia sensibile rispetto a certe istanze, così come alle necessità della famiglia. Pertanto, crediamo che insieme si possa individuare una giusta soluzione, circoscrivendo spazi all’interno dello stesso nosocomio da destinare a questo servizio, ormai, imprescindibile”.

    “Ci rendiamo conto che in tempi di ristrettezze economiche questo può essere un impegno ulteriore per l’Azienda, ma crediamo altresì che gli stessi lavoratori, una volta avviato l’Asilo aziendale, sarebbero, a loro volta, ben disponibili a sobbarcarsi qualche sacrificio organizzativo in più, pur di avere dei servizi aggiuntivi all’interno dell’ospedale”.

    Altro tema su cui la FP CISL Legnano Magenta insiste è quello della formazione: “Pensiamo si debba investire molto su questo fronte e il Piano 2011, da questo punto di vista, era un po’ carente. Ma il punto della questione è un altro, a Legnano, non sono stati previste aule per la formazione, così tutti i corsi d’aggiornamento si svolgono a Magenta. Complessivamente tra costi legati agli spostamenti e ai tempi morti, in un anno, potremmo arrivare a risparmiare almeno 300 mila euro. Sono soldi in buona parte del personale (afferenti cioè al fondo dello straordinario) ed in parte all’Azienda (rimborsi chilometrici) – precisa Sangiovanni – Quelli afferenti al fondo straordinario potrebbero essere utilizzati anche per progetti legati al disagio (lavoro notturno e chiamate in pronta disponibilità in primis). Con i risparmi delle spese afferenti all’Azienda, lo prevede l’attuale normativa, il 50% delle risorse non spese ritornano al personale per la contrattazione decentrata”. Anche su questo versante, riteniamo che risparmio e un’ulteriore spinta motivazionale del personale vadano di pari passo” osserva Sangiovanni.

    Da ultimo, un auspicio per l’anno appena iniziato: “Ci auguriamo che con questo 2012 l’Azienda Ospedaliera riparta con progetti mirati volti alla valorizzazione del personale interno, inteso come risorsa principe per l’azienda medesima”.

  • Giornata della Memoria a Legnano: Sindacati, Circolone e ANPI insieme

    Il 27 gennaio 2012, alle 21, in occasione della Giornata della Memoria CGIL CISL e UIL del territorio, in collaborazione con il Circolone e l’ANPI di Legnano, hanno organizzato una serata presso la Sala “Leone da Perego”, dove sarà possibile visitare una mostra dedicata a ZORAN MUSIC, uno degli artisti europei più si…gnificativi del 900.

    L’importanza della sua storia pittorica è legata alla sua tragica esperienza come deportato nel campo di DACHAU nella Germania nazista.

    In mostra presso il “Leone da Perego”, si potranno vedere alcuni dei suoi disegni realizzati proprio durante la sua prigionia.

    Dopo la visita sarà possibile assistere ad uno spettacolo canoro con il Trio “INCANTO ARMONICO”. L’ingresso è libero, l’appuntamento è in via Gilardelli 10.

  • RIFORMA INIQUA E INGIUSTA, CON IL SINDACATO LASCIATO FUORI DALLA PORTA

    Newsletter  CISL Legnano Magenta

    Dicembre 2011

    La posizione della CISL territoriale, in piena sintonia con la CISL nazionale, è di netta contrarietà rispetto a questa manovra. Le ragioni sono diverse e, innanzi tutto, di metodo.

    Il nostro Sindacato, in tempi non sospetti, – il luglio scorso – aveva lanciato l’allarme rispetto alla situazione economica globale evidenziando i rischi legati dai primi attacchi alla moneta europea e sollecitando un pronto intervento da parte del nostro Governo.

    Partiamo da qui per mettere in luce come l’atteggiamento della CISL sia stato sempre di piena collaborazione. Un approccio costruttivo ai problemi e non basato sulla politica dei no a prescindere.

    Tanto è vero che su quella posizione di forte preoccupazione avevamo trovato la convergenza anche di associazioni di categoria – una su tutte la stessa Confindustria – con la quale abbiamo costantemente mantenuto un atteggiamento di corretta contrapposizione dialettica.

    Fa quindi ancora più rabbia, essere stati messi alla porta da questo ‘Governo di tecnici’ che ha avviato un percorso unilaterale senza tenere in minima considerazione  le proposte e i consigli di una rappresentanza significativa delle parti sociali. Perché, come ha fatto notare il nostro Segretario Generale Raffaele Bonanni, se i partiti in questo tempo sono stati ‘commissariati’ e in molti casi costretti a cambiare il loro nome, i Sindacati sono andati avanti come sempre da quanto sono nati. Segno di un’utilità sociale particolarmente importante e che non può essere oggi disconosciuta da nessuno.

    Detto quindi di un approccio che riteniamo inaccettabile,  è  poi anche nel merito che questa manovra non ci convince.

    Perché quest’intervento va a toccare sempre i ‘soliti noti’. L’attacco alle pensioni utilizzate per pagare il debito pubblico è grave. Tanto più se si considera, come ampiamente dimostrato, che il sistema pensionistico è in grado di reggere.

    In linea di principio, c’è poi un problema di equità nella redistribuzione delle risorse nel Paese e a livello mondiale che non è più sostenibile. Non è pensabile, infatti, che l’economia possa ripartire attraverso manovre repressive che, evidentemente, mettono ancora più in forte difficoltà chi poi dovrebbe concorrere ad alzare i consumi. Anche gli altri interventi a pioggia presi – come l’aumento dell’Iva o dei carburanti – vanno nella direzione di penalizzare in modo indiscriminato, senza tener conto della ricchezza effettiva dei cittadini.

    Quanto alla tracciabilità dei flussi bancari che è stata ulteriormente abbassata, questa misura, se da un lato, ci trova concordi, dall’altro lato, non può trasformarsi in un provvedimento, l’ennesimo, a favore unilateralmente delle banche.

    Perché tutto questo flusso d’informazioni va gestito. Non è accettabile che i costi per la gestione dei conti correnti, così come per le carte di credito non diminuiscano. Viceversa, questo provvedimento altro non sarà che un altro regalo alle banche.

    Da ultimo, un riferimento ai ‘capitali scudati’ rientrati dall’estero. Qui ci tocca rilevare lo scarso coraggio di questo Governo. Che avrebbe potuto recuperare molti più soldi. Ma questi patrimoni sono stati in larga parte non toccati.

    In definitiva, quindi, seppur fortemente contrari a questa manovra, come Sindacato rinnoviamo la disponibilità al confronto nella speranza che l’atteggiamento di chiusura del Governo assunto in questa prima fase, possa, al più presto, modificarsi.

    • RIFORMA DEL LAVORO E ACCORDO SUL TERRITORIO:

    A fronte, certamente, di una situazione ancora di grande criticità, va comunque salutato con favore il fatto che sia stata decisa la proroga degli ‘ammortizzatori in deroga’ a tutto il 2012.

    E’ una risposta concreta ai bisogni dei lavoratori in cassa integrazione che, viceversa, finendo in mobilità, avrebbero rischiato di uscire prima dal mercato del lavoro.

    Il tema di una riforma complessiva della materia è uno dei punti della nostra agenda se e quando ci sarà il confronto, con il Governo del professor Mario Monti. 

    Siamo dell’avviso che sia necessaria un’azione strutturale. Accanto agli ammortizzatori sociali, bisogna, infatti, avviare una seria politica di ricollocamento. In quest’ottica, il ruolo della formazione dovrà diventare strategico. Solo attraverso di questa e tramite percorsi di ricollocazione seria, diventa possibile trovare una soluzione al problema della disoccupazione.

    Il nostro auspicio è che si giunga ad una riforma condivisa ma dentro alla quale vengano sentite le proposte e le idee di chi rappresenta gli interessi dei lavoratori.

    Non è possibile fermarsi alla riforma dell’articolo 18, al contrario, serve affrontare l’argomento a tutto campo, in quanto, il mercato del lavoro in questi anni è cambiato in modo radicale.

    Nel frattempo, c’è da segnalare che a livello di territorio, qualcosa di positivo sta venendo avanti.

    Per la prima volta, infatti, il Sindacato insieme ad ALI – l’Associazione degli Imprenditori dell’Alto Milanese-  e alla Provincia di Milano, è giunta alla sottoscrizione di un Accordo territoriale in materia di formazione. E’ un fatto estremamente positivo, in quanto, si è riusciti a metter attorno al tavolo tutti gli interlocutori. Naturalmente, l’auspicio, adesso, è di poter estendere quest’intesa a tutta la materia del lavoro.

    E, in questo senso, l’avvio, recentemente, del Patto Territoriale per l’Ovest Milanese, che vede in campo accanto a tutti i Comuni, anche Regione Lombardia e Provincia di Milano, rappresenta un altro segnale che è motivo di fiducia per il futuro.

    In chiosa, guardando all’immediato, il confronto con le Amministrazioni locali rispetto alla stesura dei Bilanci di Previsione 2012 ci porta a chiedere ai nostri Comuni uno sforzo reale a sostegno del Welfare locale. Sappiamo che è un momento di estrema difficoltà, con tagli anche sostanziosi ai finanziamenti statali, tuttavia, è fondamentale non toccare l’assistenza sociale.

    E ove possibile è opportuno introdurre – sulla scorta di quanto hanno fatto già altre Amministrazioni – Fondi di Solidarietà per le famiglie con lavoratori disoccupati.

    Solo una società più unita e più solidale ci permetterà di superare la crisi ed evitare la pericolosa deriva alla quale il nostro Paese sta andando incontro, con una sorta di ‘guerra dei poveri’  tristemente documentata dai fatti di cronaca di questi giorni.

    Oggi più di ieri, il dialogo diventa fondamentale.

     

     

    Il Segretario territoriale

    della CISL Legnano Magenta

    Giuseppe Oliva